Era il 1882 quando Thomas A. Edison perfezionò l'invenzione della lampadina a incandescenza.
Dopo 130 anni, la cara vecchia lampadina è andata in pensione e ha lasciato spazio alla lampada a risparmio energetico.

Tra il 2009 e il 2012, infatti, l'Unione Europea ha gradualmente eliminato dal mercato le lampadine tradizionali; rimangono in commercio i neon, le lampade economiche compatte, i LED e, fino al 2016, le alogene. Ciò permetterà di ridurre l'inquinamento e il costo della bolletta.

I numeri del risparmio energetico

Nel 2012 MyLiteLed ha commercializzato più di 700.000 moduli LED per insegne, che messi uno dopo l'altro coprirebbero la distanza tra Brescia e Milano: circa 100 km.

Abbiamo venduto oltre 12.000 metri di strip LED per illuminazione visiva e architettonica: come 120 campi di calcio messi in fila.

Se avessimo fornito tradizionali fonti di illuminazione per i medesimi impieghi, sarebbero stati consumati 9.125.000 Kwh annui, per una spesa elettrica annua pari a 1.733.750 euro. Le emissioni di anidride carbonica in atmosfera sarebbero state di 3.522 tonnellate.

Con i LED, invece, abbiamo fatto consumare 2.646.615 kwh per una spesa elettrica di 502.857 euro. Le emissioni di anidride carbonica sono state di 1.021 tonnellate.